Nel paese di Mister Coltello

 

Nel paese di Mister Coltello è il primo titolo della collana “Vidas” della neonata Les Mots Libres edizioni

«Ho sempre odiato le cose fatte apposta per i ragazzi, anche quando avevo cinque anni».

Il romanzo illustrato di Federica Iacobelli e Leonard

Who are you, Mister Coltello?
Te lo chiedo e scandisco lenta le parole perché prima mi sei entrato nella testa e adesso mi stai di fronte, in carne e ossa. Chi esser tu, Mister Coltello?
Qui dentro – o forse fuori, dovrei dire, se però sapessi esattamente dove – mi raggomitolo come un caterpillar brucaliffo nel paese delle meraviglie e ti ho davanti simile a una luna smunta, concentrato, che non ti scomponi per nessuna ragione e mi fissi così, senza guardarmi.
Uomo o donna? Corpo o mente? Cantante? Attore? Ballerino? Un robot? Un gentiluomo? Un vampiro? A Lad Insane – un ragazzo pazzo – o un Aladino sano di mente? Un autore? Uno showman? Un mago? Un artista? Un mercante? Un pubblicitario? Un opinionista? Un intellettuale? Un idolo delle masse in delirio?
Who. Are. You. Se mi avventuro, mi rispondi?
Per provocarmi, credo, mi sussurri laconico che questa è Londra. Ben arrivata. Grazie, ti dico. Ma crederti restando incredula è tutt’altro che facile.

Sono le canzoni di David Bowie il motore de Nel paese di Mister Coltello, il romanzo illustrato di Federica Iacobelli e Leonard (Leonardo Torchi) in uscita lunedì 20 marzo 2017 per la neonata Les Mots Libres edizioni.

Primo titolo della collana “Vidas”, come le biografie dei trovatori provenzali del basso medioevo, Nel paese di Mister Coltello racconta la vita del cantautore britannico tra storia e leggenda, intessendo insieme, come trama e ordito, aneddoti romanzeschi, figure, musica e fatti realmente accaduti.

In particolare, è dalla musica che sono nate le evocative illustrazioni di Leonard, immagini che la storia di Iacobelli reinterpreta e fa proprie. Ciò che muta è infatti lo sguardo dei due autori: se Leonard è un fan della popstar londinese, Iacobelli guarda all’artista con ironica distanza. Ed è proprio questo scettico distacco a dare avvio al romanzo.

Quasi fosse l’evoluzione contemporanea del catulliano odi et amo, la protagonista Stella Stern si ritrova improvvisamente a scoprire, come una moderna Alice, le travolgenti meraviglie della figura di Mister Coltello, un nuovo appellativo che va finalmente ad aggiungersi ai tanti, usati e abusati, con cui si indica il trasformista Bowie. Tra volti illustrati, incontri visionari e costumi multiformi, la giovane esploratrice si tuffa a occhi aperti nel mondo dell’artista londinese, un mito della musica a lei ignoto, ma che va piacevolmente svelandosi, al procedere del suo percorso di conoscenza.

Grazie a un «passatempo alquanto insensato» – staccare dal muro una vecchia carta da parati
– e a un bizzarro uomo vaso che le fa da Virgilio, Stella inizia il suo viaggio da Londra all’etere, passando per lo spazio, l’America e Berlino. Un viaggio che prende forma attraverso sette capitoli di puro David Robert Jones, vero nome del cantante.

Come a seguire le note di una playlist tra sogno e realtà, Iacobelli costruisce una fiaba elegante e surreale attingendo ai pilastri della letteratura per ragazzi come Maurice Sendak e Lewis Caroll, ai grandi poeti della tradizione britannica come William Blake e Wystan Hugh
Auden (gli stessi a cui guardava Bowie) e alla cultura televisiva per i più piccoli della BBC col riferimento all’amatissimo dai ragazzini d’oltremanica degli anni Settanta, Flower Pot men.
Un testo dallo stile efficace e suggestivo, grazie al quale anche chi legge, spogliandosi da ogni preconcetto e immedesimandosi nella sete di conoscenza di Stella, riesce a entrare nella vita dell’artista avvicinandolo con occhi nuovi.

Le seducenti illustrazioni di Leonard strizzano l’occhio a Andy Warhol e all’immaginario della fanzine, muovendosi tra pop e punk, e sembrano voler immergere il lettore in un quadro i cui colori sono gli stessi delle copertine dei dischi e dei costumi indossati dal divo sul palco.
Con le sue 96 pagine, il volume regala 18 istantanee in grado di ripercorrere in un’intima cronistoria il mondo meno noto di Bowie.

Per chi sa poco del Thin White Duke, Nel paese di Mister Coltello offre un altro modo di guardare al mito: Stella è una ragazza in cui si può identificare chiunque non conosca o, addirittura, non abbia mai voluto approfondire la scoperta del cantautore londinese. Brani, figure e parole alla mano, il punto di vista si evolverà inevitabilmente.
Per tutti gli altri, fan e appassionati, sarà un salto nel vuoto, sublime e sorprendente. Un viaggio che, una volta intrapreso, non sarà più possibile abbandonare.

 

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2017-04-04T16:18:44+00:00